domenica 3 giugno 2018

domenica 20 maggio 2018

La ruota delle emozioni



Come tutti gli anni, la fatica è stata ricompensata dalla gioia e dall'entusiasmo dei nostri spettatori più piccoli .. I loro abbracci sinceri e i complimenti così naturali quando li incontri nei corridoi della scuola non hanno prezzo 😍
Grazie a tutti i Giocoledi', quest'anno è stata particolarmente dura ma ce l'abbiamo fatta 🎉💪


BRAVI I MAESTRI E LE MAESTRE!!!!!

mercoledì 2 maggio 2018

L'occhio e la luce

Quest'anno in quinta C ci ha accompagnati in diverse lezioni Noemi, una ragazza che va all'Università e che deve fare tirocinio. 

Con lei in queste settimane stiamo lavorando sul senso della vista. 

Abbiamo visto diversi video e animazioni.



Abbiamo usato piccole lenti per vedere come l'immagine proiettata su un foglio dietro ad esse appare rovesciata, proprio come succede sul fondo del nostro occhio.








  • Abbiamo provato a mettere tutti i nomi al posto giusto in questo gioco
  • Abbiamo costruito noi al computer un quiz sull'occhio.


Abbiamo usato palette di diversi colori, e sovrapponendole abbiamo creato altri colori.
Abbiamo colorato il cerchio cromatico seguendo le indicazioni.




Abbiamo fatto alcuni semplici esperimenti che ci hanno aiutato a capire che la luce viaggia in linea retta, che ci sono materiali trasparenti, opachi, semitrasparenti.


Esperienza 1
Materiale: torce, plastica colorata trasparente (tipo copertine)
Procedimento: In una stanza abbastanza buia, utilizziamo delle torce che abbiamo schermato con dei pezzetti di plastica trasparente gialla, rossa e blu. Osserviamo i fasci luminosi. Facciamo alcune prove avvicinandoci e allontanandoci dal muro:

Esperienza 2
Materiale: candele, accendino
Procedimento: In una stanza buia, accendiamo una alla volta alcune candele. Osserviamo quanto cambia la luminosità della stanza, in base al numero delle candele accese.

Esperienza 3
Materiale: faretto, colapasta, imbuto.
Procedimento: Nella stanza buia, puntiamo un faretto verso il soffitto e, dopo aver avanzato qualche ipotesi su quello che accadrà, mettiamo davanti ad esso un colapasta. Si vedono emergere raggi di luce. Mano a mano che il colapasta viene avvicinato allo schermo o avvicinato alla sorgente, ci accorgiamo che i fori del colapasta proiettati dalla torcia si rimpiccioliscono se aumenta la distanza del colapasta dalla torcia e viceversa s'ingrandiscono se diminuisce la distanza del colapasta dalla torcia stessa.
Perchè le cose cambiano in questo modo? Proviamo ora a raccogliere la luce che esce dal colapasta in un imbuto. Cosa succede?

Come è fatta la luce?
Dopo averne discusso in classe e aver raccolto le idee di tutti proponiamo alcune esperienze.

Esperienza 1
Materiale: un pannello di polistirolo, una colla stick, filo rosso, un anello di metallo
Procedimento: poniamo il pannello di polistirolo tra due banchi, per formare uno schermo. Dietro lo schermo poniamo la colla. A turno i bambini si pongono davanti allo schermo in tre posizioni diverse: seduti, in piedi sulla sedia, in piedi sul banco. Riproduciamo il “raggio di luce” che dalla colla arriva all’occhio, utilizzando un filo rosso legato da un lato alla colla e dall’altro ad un anello di metallo (tipo portachiavi) che il bambino mette davanti all’occhio. I bambini arrivano facilmente alla conclusione che si vede la colla quando si è in piedi sul banco e il filo forma una linea retta.

Esperienza 2
Materiale: un laser, un nebulizzatore con dell’acqua.
Procedimento:  si punta il laser verso la parete e nel frattempo si spruzza l’acqua con il nebulizzatore lungo la traiettoria del raggio. Appare chiaramente il raggio rosso. In alternativa si può usare il borotalco. Cosa vediamo? Com’è il raggio di luce?

Esperienza 3
Materiale: un tubo flessibile lungo 50 cm

Procedimento: accendiamo  una torcia. Ogni bambino deve posizionare il tubo, in modo da vedere la luce della torcia. Come dev’essere messo il tubo per poter vedere la luce?

venerdì 20 aprile 2018

Festa dell'accoglienza 2018


Martedì 17 e giovedì 18 abbiamo avuto ospiti delle tre classi quinte i bambini della scuola materna Luxemburg e della scuola Andersen che un altr'anno arriveranno da noi. Un bel momento che testimoniamo in queste FOTOGRAFIE.

giovedì 15 marzo 2018

P greco day nella 5a C

Anche Google oggi ha un omaggio per il P greco Day.
Non sapete di che si tratta? Noi ne abbiamo parlato tanto a scuola e oggi lo abbiamo festeggiato, e ora  ecco il racconto.

p.s. oggi è anche l'anniversario nascita di Einstein

Questa è la settimana mondiale del cervello
Oggi è morto il grande scienziato Stephen Hawkins

Pi day, ecco la storia del pi greco


Il 14 marzo matematici e fisici di tutto il mondo si riuniscono per celebrare una delle costanti più importanti e famose della matematica, il pi grecoπ è la costante che definisce il rapporto tra la lunghezza di una qualsiasi circonferenza e il suo diametro e perché si festeggia proprio il 14 marzo è presto detto: è abitudine inglese mettere prima il mese e poi il giorno quando si scrive una data, il 3/14 e 3,14 è il valore più usato del pi greco.

Fu Archimede a dare circa 2.500 anni fa la prima stima precisa di pi greco (arrivando alle prime due cifre).


Pi greco tra due numeri guardiani

Vedete questi poligoni che imprigionano la circonferenza? Vedete come i loro perimetri le sono sempre più ‘accostati’?

Bene. Usando il diametro come unità di misura, fu proprio misurando i perimetri di poligoni aventi un numero sempre maggiore di lati che Archimede riuscì a imprigionare la circonferenza entro due valori numerici. Per poligoni con 96 lati trovò che la circonferenza, è compresa tra questi due valori:
3,14103… ∠ circonferenza ∠ 3,14271…
Quando il diametro è preso come unità di misura, la lunghezza della circonferenza coincide proprio con il rapporto che essa ha con il diametro, quello che noi indichiamo π , iniziale della parola ‘perimetro’.
Ecco quindi che:




ed ecco spiegato come le prime cifre esatte di π siano 3,14.



Ludolph van Ceulen, matematico tedesco del 1500 secolo, spese la maggior parte della sua vita calcolando il valore di pi greco – usando essenzialmente i suoi stessi metodi. Riuscì ad arrivare a 35 cifre decimali e se le fece incidere sulla tomba.

Il primo a cercare di spiegare questo fatto affascinante fu Albert Einstein, il cui compleanno cade proprio il 14 marzo.

Il π poi, è stato anche attivamente usato dagli esseri umani sin dall’antichità. Non solo per determinare la circonferenza di ipotetici cerchi ma per raggiungere risultati che senza sarebbe stato praticamente impossibile raggiungere. Per esempio in architettura e nell’edilizia è fondamentale per costruire cupole, archi e tunnel. 

Niccolò Copernico Galileo Galilei lo usavano per calcolare le dimensioni e la distanza dalla Terra degli oggetti celesti che osservavano in cielo, nonché le loro orbite.

Ma a cosa ci servirà il P greco??




Quante cifre sono state calcolate finora?

Il 
record appartiene ad Alexander Yee e Shigeru Kondo, rispettivamente uno scienziato informatico americano e un ingegnere giapponese che alla fine del 2013, con la loro Pi-crunching machine, hanno raggiunto le 12 mila miliardi di cifre.

Qual è il record mondiale di cifre del Pi greco citate a memoria?

67.890, e appartiene al ventiquattrenne cinese 
Lu Chao, che lo ha stabilito il 20 novembre 2005. Per declamare questa poesia trascendente, ci ha messo 24 ore e 4 minuti e per impararla ha impiegato circa un anno. La 67891ma cifra era lo “0” e invece lui ha detto “5”. Peccato. 

Trova la tua data di nascita nel P greco!


Una poesia per provare a memorizzare i primi 18 numeri del p greco
3.    1    4    1  5  9  2Tra i muri e amata compagnia si
 6  5  3  5  8    9    7impara molto con tanta allegria, simpatica maestra
 9    3      2      3  8costringe con la sua severità.


Vuoi ascoltare la musica del p greco?

Clicca qui: http://3.14-pi.net/
Scrive chi ha creato questa musica ""Questa idea di esplorare l'π irrazionale mi è venuta letteralmente mentre ero sotto la doccia. Ho realizzato che la musica funziona con ottave, in gruppi di 8, quindi ho usato "0" e "1" per attivare i cambiamenti nei suoni e nella combinazione di colori del sito. "

Dopo le prove fatte in classe cercate il P greco anche a casa, come suggeriscono questi bambini!




Nella giornata di oggi abbiamo visto il video "Paperino nella matemagica"


 Abbiamo giocato con lo Stomachion





Stomachion, è un termine che deriva dal greco stomachos (irritazione) e dal latino stomachari (irritarsi), che qualcuno traduce letteralmente il "Mal di Stomaco" e altri più liberamente"Il gioco che fa impazzire". Di questo gioco parlano diversi autori latini che lo ribattezzarono la “Scatola di Archimede” 


Qui potete leggere la storia dello Stomachion e imparare a calcolare le aree dei poligoni con un metodo nuovo per noi ma antichissimo!


Abbiamo portato a casa le calamite commemorative che ci siamo costruiti




Abbiamo giocato a creare frasi con parole che avessero lo stesso numero di lettere dei primi 18 decimali del P greco

(idea tratta dal libro di Anna Cerasoli)



...E dopo aver giocato...










...Ecco la merenda del P greco Day!




venerdì 2 marzo 2018

Il lapbook della pianura


Lapbook sulla pianura from Scuola Ciari on Vimeo.

Lavoro della terza A Ciari

Oggi tutti chirurghi della mano in 5a C





L'idea è una delle tante che si trovano su Pinterest, decisamente divertente e d'effetto. Dopo aver visto una fotografia e dopo aver dato poche spiegazioni ogni bambino ha costruito il suo modello. Ci piace trascorrere il venerdì pomeriggio con attività di educazione all'immagine o di tecnologia, le ore scorrono veloci.




lunedì 19 febbraio 2018

Robotica!




I ragazzi del Majorana di Grugliasco (con la loro professoressa) hanno insegnato ai bambini delle tre classi quinte della scuola Ciari a costruire un robot e a programmarlo. 

Divertimento assicurato, bravi tutti!

Laboratori di Scracht!


Per il secondo anno sono venuti a lavorare al nostro fianco gli studenti dell'Istituto Majorana di Grugliasco, per insegnarci a programmare semplici giochi con Scratch. 

L'esperienza quest'anno è stata vissuta da tutte le classi quarte e quinte della scuola Ciari.

Divertimento assicurato! Se è vero che nel futuro la maggioranza dei lavori richiederà una buona conoscenza della programmazione informatica noi ci stiamo, nel nostro piccolo, già preparando!

Per chi volesse conoscere Scratch: https://scratch.mit.edu/







lunedì 29 gennaio 2018

Un lapbook sulla collina

la collina from Scuola Ciari on Vimeo.

Un nuovo bellissimo lavoro, alla scoperta dell'ambiente COLLINA, frutto della collaborazione di tutti i bambini della 3a A

mercoledì 20 dicembre 2017

L'apparato digerente



Leggere sul libro è interessante, vedere video e animazioni è stimolante,  costruire un modello è divertente: e tutte queste attività messe insieme ci aiutano a imparare meglio!
Ecco il modello dell'apparato digerente costruito dai bambini della 5a C.


IMG_4818 from Scuola Ciari on Vimeo.

La montagna!

La montagna from Scuola Ciari on Vimeo.



Un nuovo bellissimo lavoro, alla scoperta dell'ambiente MONTAGNA, frutto della collaborazione di tutti i bambini della 3a A




mercoledì 13 dicembre 2017

Dove sono nate le mamme?


Bellissimo il lavoro fatto dai bambini della 3a B  e dalle maestre Maura e Mina.
Cliccate sull'immagine per scoprire dove sono nate tutte le mamme della classe! Un bel modo per imparare la geografia, e ora aspettiamo la mappa dedicata ai nonni!

domenica 10 dicembre 2017

I dinosauri: Un lapbook della 3a A!!



Un bellissimo lavoro, frutto della collaborazione di tutti i bambini della 3a A. Sono proprio loro che ci raccontano come hanno fatto.

mercoledì 22 novembre 2017

Le tre classi quinte in visita al Planetario di Pino Torinese



Le tre classi quinte sono andate al Planetario di Pino Torinese. 


I nostri ultimi esperimenti scientifici in quinta C

In classe abbiamo lavorato sulla cellula, ne abbiamo costruito semplici modelli





Abbiamo visto video e fatto giochi che ci hanno aiutato a capire meglio.


Poi ci siamo chiesti come fa una cellula a far entrare e uscire sostanze attraverso la sua membrana e abbiamo scoperto la parola OSMOSI. Abbiamo visto che è una parola di origine greca che significa "spinta", "impulso".

Abbiamo fatto in classe tre semplici esperimenti per capire meglio.

Qui i link ai video che hanno dato l'idea alla maestra (noi non li abbiamo visti prima per non rovinarci la sorpresa!)


OSMOSI CON L'UOVO (tre video per un esperimento spiegato da una bambina)






Brought to you by: Scienze via Huzzaz


Prima della seconda parte ci siamo fermati e ognuno di noi ha fatto le sue ipotesi.





Brought to you by: Scienze via Huzzaz



Brought to you by: Scienze via Huzzaz



Ecco il nostro risultato: l'uovo restato nell'acqua e anticalcare per 24 ore ha perso il guscio. Lo abbiamo pesato e con stupore abbiamo scoperto che pesava circa 7 grammi in più di un uovo simile con il guscio.

Dopo 24 nell'acqua distillata il nostro uovo pesa 40 grammi più dell'altro! Ed è anche ben più grosso!




OSMOSI CON LA PATATA



Brought to you by: Scienze via Huzzaz


Anche in questo caso ognuno ha fatto le sue ipotesi. Il giorno dopo abbiamo fatto la verifica.

E' avvenuto proprio come nel video (che noi anche in questo caso avevamo visto solo per la fase iniziale senza conoscere i risultati). Per far rimanere a galla le patate senza che si rovescino è meglio fare come noi, usare 4 stecchini sul bordo (non bagnato dall'acqua) per puntellarle.






OSMOSI CON LA FARINA


In questo caso la maestra ha avuto l'idea non da un video ma da una pagina scritta da un'altra maestra: http://www.scuolamediacoletti.org/les/schede_corpo/membrana.htm



Materiali
Due becher, un cucchiaio, un sacchetto di plastica adatto (noi abbiamo utilizzato quelli forniti dai supermercati per le verdure da pesare, dopo aver controllato che non fossero bucati), tintura di iodio, farina o amido (noi abbiamo utilizzato farina gialla)
Cosa fare




  • Versa dell’acqua in un becher e aggiungi un cucchiaio di farina gialla
  • Versa metà del composto formato da farina gialla ed acqua nel sacchetto di plastica e annoda bene il sacchetto per chiuderlo.
  • Ripulisci bene l’esterno del sacchetto da qualsiasi residuo di farina.
  • Prepara un secondo becher con tintura di iodio molto diluita (deve apparire giallo chiaro) ed immergi in essa il sacchetto con acqua e farina
  • Controlla subito e dopo un po’ di tempo se c’è un cambiamento
  • Nel frattempo aggiungi qualche goccia di tintura di iodio al composto di acqua e farina rimasto fuori dal sacchetto, nel primo becher.
Non vi scriviamo qui il risultato, provate a farlo!....Ma sappiate che ha funzionato!



Alla fine, dopo aver annotato sul quaderno tutto, abbiamo scritto una semplice spiegazione di che cosa è l'OSMOSI, anche se la maestra ci ha detto che può avvenire anche in altri casi.

OSMOSI:
Fenomeno per cui si ha un passaggio di solvente (in genere acqua) tra due soluzioni separate da una membrana semipermeabile



giovedì 26 ottobre 2017

sabato 14 ottobre 2017

Statistica in quinta C


Un bel lavoro di statistica fatto in classe. Volevamo sapere quali erano i nomi più frequenti nella nostra scuola. A coppie i bambini sono andati nelle classi a prendere gli elenchi alfabetici, abbiamo diviso nomi femminili e maschili, abbiamo conteggiato i nomi. Ecco il risultato!





Si possono scaricare utilissime slides dal sito dell'ISTAT per lavorare sulla statistica e la probabilità





L'Istat affronta una nuova sfida scegliendo un linguaggio familiare ai bambini, come quello delle fiabe, per far comprendere loro il difficile lessico della statistica.
Questa raccolta è pensata per essere una semplice e divertente opportunità per sviluppare conoscenze, acquisire strumenti utili, imparare a gestire l'incertezza nell'esprimere giudizi, formulare previsioni e prendere decisioni.
In Appendice, una guida per gli adulti sui concetti della statistica contenuti nei testi.