Classe 4 A scuola primaria Ciari
lunedì 29 ottobre 2018
Pierino Pierone
Questa è la nostra reinterpretazione drammatizzare della storia Pierino Pierone visionata in biblioteca nell ambito del progetto ottobre piovono libri.
Classe 4 A scuola primaria Ciari
Classe 4 A scuola primaria Ciari
giovedì 18 ottobre 2018
L'albero della 1a C
I bambini della 1a C hanno dipinto i cappucci delle ghiande, hanno raccolto e sbriciolato foglie secche e le hanno attaccate per preparare questo bellissimo cartellone sull'albero in autunno.
Un libricino marino
Ecco un altro libricino dei bambini di quinta A
che frequentano attività alternative
sabato 13 ottobre 2018
Libri in quinta B
Quest'anno gli alunni di quinta A che frequentano attività alternative produrranno dei libricini.
Ecco il link al primo, un lapbook in cui si sono presentati.
martedì 25 settembre 2018
sabato 8 settembre 2018
Bentornati e benvenuti!
Gli insegnanti della scuola Ciari salutano i loro alunni che tornano dopo le vacanze per un nuovo anno insieme, e danno il benvenuto a tutti i bambini che lunedì inizieranno la prima.
mercoledì 4 luglio 2018
venerdì 22 giugno 2018
Creattiviamoci in inglese
Cosa ci fanno ancora a scuola due coraggiose maestre e 25 coraggiosissimi bambini di tante classi diverse? Giocano e imparano tra favole, lingua inglese e arte!
Un bellissimo progetto che per 10 giorni sarà guidato dalle maestre Gledis Alianto e Marina Sardone.
Un bellissimo progetto che per 10 giorni sarà guidato dalle maestre Gledis Alianto e Marina Sardone.
domenica 3 giugno 2018
Lago fiume mare!!
3a A scuola Ciari Grugliasco -anno scolastico 2017-2018
mercoledì 23 maggio 2018
domenica 20 maggio 2018
La ruota delle emozioni
Come tutti gli anni, la fatica è stata ricompensata dalla gioia e dall'entusiasmo dei nostri spettatori più piccoli .. I loro abbracci sinceri e i complimenti così naturali quando li incontri nei corridoi della scuola non hanno prezzo
😍
Grazie a tutti i Giocoledi', quest'anno è stata particolarmente dura ma ce l'abbiamo fatta
BRAVI I MAESTRI E LE MAESTRE!!!!!
mercoledì 2 maggio 2018
L'occhio e la luce
Quest'anno in quinta C ci ha accompagnati in diverse lezioni Noemi, una ragazza che va all'Università e che deve fare tirocinio.
Con lei in queste settimane stiamo lavorando sul senso della vista.
Abbiamo visto diversi video e animazioni.
Abbiamo usato palette di diversi colori, e sovrapponendole abbiamo creato altri colori.
Abbiamo colorato il cerchio cromatico seguendo le indicazioni.
Abbiamo fatto alcuni semplici esperimenti che ci hanno aiutato a capire che la luce viaggia in linea retta, che ci sono materiali trasparenti, opachi, semitrasparenti.
Con lei in queste settimane stiamo lavorando sul senso della vista.
Abbiamo visto diversi video e animazioni.
- Animazione occhio umano
- L'occhio e la sua struttura
- Come vedono i bambini
- Come vedono gli animali
- Sei daltonico?
- Abbiamo provato a mettere tutti i nomi al posto giusto in questo gioco
- Abbiamo costruito noi al computer un quiz sull'occhio.
Abbiamo usato palette di diversi colori, e sovrapponendole abbiamo creato altri colori.
Abbiamo colorato il cerchio cromatico seguendo le indicazioni.
Abbiamo fatto alcuni semplici esperimenti che ci hanno aiutato a capire che la luce viaggia in linea retta, che ci sono materiali trasparenti, opachi, semitrasparenti.
Esperienza 1
Materiale: torce, plastica colorata trasparente (tipo copertine)
Procedimento: In una stanza abbastanza buia, utilizziamo delle torce che abbiamo schermato con dei pezzetti di plastica trasparente gialla, rossa e blu. Osserviamo i fasci luminosi. Facciamo alcune prove avvicinandoci e allontanandoci dal muro:
Esperienza 2
Materiale: candele, accendino
Procedimento: In una stanza buia, accendiamo una alla volta alcune candele. Osserviamo quanto cambia la luminosità della stanza, in base al numero delle candele accese.
Esperienza 3
Materiale: faretto, colapasta, imbuto.
Procedimento: Nella stanza buia, puntiamo un faretto verso il soffitto e, dopo aver avanzato qualche ipotesi su quello che accadrà, mettiamo davanti ad esso un colapasta. Si vedono emergere raggi di luce. Mano a mano che il colapasta viene avvicinato allo schermo o avvicinato alla sorgente, ci accorgiamo che i fori del colapasta proiettati dalla torcia si rimpiccioliscono se aumenta la distanza del colapasta dalla torcia e viceversa s'ingrandiscono se diminuisce la distanza del colapasta dalla torcia stessa.
Perchè le cose cambiano in questo modo? Proviamo ora a raccogliere la luce che esce dal colapasta in un imbuto. Cosa succede?
Come è fatta la luce?
Dopo averne discusso in classe e aver raccolto le idee di tutti proponiamo alcune esperienze.
Esperienza 1
Materiale: un pannello di polistirolo, una colla stick, filo rosso, un anello di metallo
Procedimento: poniamo il pannello di polistirolo tra due banchi, per formare uno schermo. Dietro lo schermo poniamo la colla. A turno i bambini si pongono davanti allo schermo in tre posizioni diverse: seduti, in piedi sulla sedia, in piedi sul banco. Riproduciamo il “raggio di luce” che dalla colla arriva all’occhio, utilizzando un filo rosso legato da un lato alla colla e dall’altro ad un anello di metallo (tipo portachiavi) che il bambino mette davanti all’occhio. I bambini arrivano facilmente alla conclusione che si vede la colla quando si è in piedi sul banco e il filo forma una linea retta.
Esperienza 2
Materiale: un laser, un nebulizzatore con dell’acqua.
Procedimento: si punta il laser verso la parete e nel frattempo si spruzza l’acqua con il nebulizzatore lungo la traiettoria del raggio. Appare chiaramente il raggio rosso. In alternativa si può usare il borotalco. Cosa vediamo? Com’è il raggio di luce?
Esperienza 3
Materiale: un tubo flessibile lungo 50 cm
Procedimento: accendiamo una torcia. Ogni bambino deve posizionare il tubo, in modo da vedere la luce della torcia. Come dev’essere messo il tubo per poter vedere la luce?
venerdì 20 aprile 2018
Festa dell'accoglienza 2018
Martedì 17 e giovedì 18 abbiamo avuto ospiti delle tre classi quinte i bambini della scuola materna Luxemburg e della scuola Andersen che un altr'anno arriveranno da noi. Un bel momento che testimoniamo in queste FOTOGRAFIE.
mercoledì 11 aprile 2018
Gli strumenti dei nostri antenati
3a A scuola Ciari Grugliasco -anno scolastico 2017-2018
Un villaggio nel Neolitico
3a A scuola Ciari Grugliasco -anno scolastico 2017-2018
Dall'Universo a casa nostra
3a A scuola Ciari Grugliasco -anno scolastico 2017-2018
martedì 3 aprile 2018
mercoledì 28 marzo 2018
giovedì 15 marzo 2018
P greco day nella 5a C
Anche Google oggi ha un omaggio per il P greco Day.
Non sapete di che si tratta? Noi ne abbiamo parlato tanto a scuola e oggi lo abbiamo festeggiato, e ora ecco il racconto.
p.s. oggi è anche l'anniversario nascita di Einstein
Questa è la settimana mondiale del cervello
Oggi è morto il grande scienziato Stephen Hawkins
Pi day, ecco la storia del pi greco
Trova la tua data di nascita nel P greco!
Dopo le prove fatte in classe cercate il P greco anche a casa, come suggeriscono questi bambini!
Nella giornata di oggi abbiamo visto il video "Paperino nella matemagica"
Abbiamo giocato con lo Stomachion
Stomachion, è un termine che deriva dal greco stomachos (irritazione) e dal latino stomachari (irritarsi), che qualcuno traduce letteralmente il "Mal di Stomaco" e altri più liberamente"Il gioco che fa impazzire". Di questo gioco parlano diversi autori latini che lo ribattezzarono la “Scatola di Archimede”
Qui potete leggere la storia dello Stomachion e imparare a calcolare le aree dei poligoni con un metodo nuovo per noi ma antichissimo!
Abbiamo portato a casa le calamite commemorative che ci siamo costruiti
Abbiamo giocato a creare frasi con parole che avessero lo stesso numero di lettere dei primi 18 decimali del P greco
(idea tratta dal libro di Anna Cerasoli)
...E dopo aver giocato...
...Ecco la merenda del P greco Day!
Non sapete di che si tratta? Noi ne abbiamo parlato tanto a scuola e oggi lo abbiamo festeggiato, e ora ecco il racconto.
p.s. oggi è anche l'anniversario nascita di Einstein
Questa è la settimana mondiale del cervello
Oggi è morto il grande scienziato Stephen Hawkins
Pi day, ecco la storia del pi greco
Il 14 marzo matematici e fisici di tutto il mondo si riuniscono per celebrare una delle costanti più importanti e famose della matematica, il pi greco. π è la costante che definisce il rapporto tra la lunghezza di una qualsiasi circonferenza e il suo diametro e perché si festeggia proprio il 14 marzo è presto detto: è abitudine inglese mettere prima il mese e poi il giorno quando si scrive una data, il 3/14 e 3,14 è il valore più usato del pi greco.
Fu Archimede a dare circa 2.500 anni fa la prima stima precisa di pi greco (arrivando alle prime due cifre).
Bene. Usando il diametro come unità di misura, fu proprio misurando i perimetri di poligoni aventi un numero sempre maggiore di lati che Archimede riuscì a imprigionare la circonferenza entro due valori numerici. Per poligoni con 96 lati trovò che la circonferenza, è compresa tra questi due valori:
Ludolph van Ceulen, matematico tedesco del 1500 secolo, spese la maggior parte della sua vita calcolando il valore di pi greco – usando essenzialmente i suoi stessi metodi. Riuscì ad arrivare a 35 cifre decimali e se le fece incidere sulla tomba.
Pi greco tra due numeri guardiani
Vedete questi poligoni che imprigionano la circonferenza? Vedete come i loro perimetri le sono sempre più ‘accostati’?
Bene. Usando il diametro come unità di misura, fu proprio misurando i perimetri di poligoni aventi un numero sempre maggiore di lati che Archimede riuscì a imprigionare la circonferenza entro due valori numerici. Per poligoni con 96 lati trovò che la circonferenza, è compresa tra questi due valori:
3,14103… ∠ circonferenza ∠ 3,14271…
Quando il diametro è preso come unità di misura, la lunghezza della circonferenza coincide proprio con il rapporto che essa ha con il diametro, quello che noi indichiamo π , iniziale della parola ‘perimetro’.
Ecco quindi che:
Ecco quindi che:
ed ecco spiegato come le prime cifre esatte di π siano 3,14.
Ludolph van Ceulen, matematico tedesco del 1500 secolo, spese la maggior parte della sua vita calcolando il valore di pi greco – usando essenzialmente i suoi stessi metodi. Riuscì ad arrivare a 35 cifre decimali e se le fece incidere sulla tomba.
Il primo a cercare di spiegare questo fatto affascinante fu Albert Einstein, il cui compleanno cade proprio il 14 marzo.
Il π poi, è stato anche attivamente usato dagli esseri umani sin dall’antichità. Non solo per determinare la circonferenza di ipotetici cerchi ma per raggiungere risultati che senza sarebbe stato praticamente impossibile raggiungere. Per esempio in architettura e nell’edilizia è fondamentale per costruire cupole, archi e tunnel.
Niccolò Copernico e Galileo Galilei lo usavano per calcolare le dimensioni e la distanza dalla Terra degli oggetti celesti che osservavano in cielo, nonché le loro orbite.
Ma a cosa ci servirà il P greco??
Ma a cosa ci servirà il P greco??
Quante cifre sono state calcolate finora?
Il record appartiene ad Alexander Yee e Shigeru Kondo, rispettivamente uno scienziato informatico americano e un ingegnere giapponese che alla fine del 2013, con la loro Pi-crunching machine, hanno raggiunto le 12 mila miliardi di cifre.
Il record appartiene ad Alexander Yee e Shigeru Kondo, rispettivamente uno scienziato informatico americano e un ingegnere giapponese che alla fine del 2013, con la loro Pi-crunching machine, hanno raggiunto le 12 mila miliardi di cifre.
Qual è il record mondiale di cifre del Pi greco citate a memoria?
67.890, e appartiene al ventiquattrenne cinese Lu Chao, che lo ha stabilito il 20 novembre 2005. Per declamare questa poesia trascendente, ci ha messo 24 ore e 4 minuti e per impararla ha impiegato circa un anno. La 67891ma cifra era lo “0” e invece lui ha detto “5”. Peccato.
67.890, e appartiene al ventiquattrenne cinese Lu Chao, che lo ha stabilito il 20 novembre 2005. Per declamare questa poesia trascendente, ci ha messo 24 ore e 4 minuti e per impararla ha impiegato circa un anno. La 67891ma cifra era lo “0” e invece lui ha detto “5”. Peccato.
Trova la tua data di nascita nel P greco!
Una poesia per provare a memorizzare i primi 18 numeri del p greco
3. 1 4 1 5 9 2Tra i muri e amata compagnia si
6 5 3 5 8 9 7impara molto con tanta allegria, simpatica maestra
9 3 2 3 8costringe con la sua severità.
Vuoi ascoltare la musica del p greco?
Clicca qui: http://3.14-pi.net/
Scrive chi ha creato questa musica ""Questa idea di esplorare l'π irrazionale mi è venuta letteralmente mentre ero sotto la doccia. Ho realizzato che la musica funziona con ottave, in gruppi di 8, quindi ho usato "0" e "1" per attivare i cambiamenti nei suoni e nella combinazione di colori del sito. "Vuoi ascoltare la musica del p greco?
Clicca qui: http://3.14-pi.net/
Dopo le prove fatte in classe cercate il P greco anche a casa, come suggeriscono questi bambini!
Nella giornata di oggi abbiamo visto il video "Paperino nella matemagica"
Abbiamo giocato con lo Stomachion
Stomachion, è un termine che deriva dal greco stomachos (irritazione) e dal latino stomachari (irritarsi), che qualcuno traduce letteralmente il "Mal di Stomaco" e altri più liberamente"Il gioco che fa impazzire". Di questo gioco parlano diversi autori latini che lo ribattezzarono la “Scatola di Archimede”
Qui potete leggere la storia dello Stomachion e imparare a calcolare le aree dei poligoni con un metodo nuovo per noi ma antichissimo!
Abbiamo portato a casa le calamite commemorative che ci siamo costruiti
Abbiamo giocato a creare frasi con parole che avessero lo stesso numero di lettere dei primi 18 decimali del P greco
(idea tratta dal libro di Anna Cerasoli)
...E dopo aver giocato...
...Ecco la merenda del P greco Day!
venerdì 2 marzo 2018
Il lapbook della pianura
Oggi tutti chirurghi della mano in 5a C
L'idea è una delle tante che si trovano su Pinterest, decisamente divertente e d'effetto. Dopo aver visto una fotografia e dopo aver dato poche spiegazioni ogni bambino ha costruito il suo modello. Ci piace trascorrere il venerdì pomeriggio con attività di educazione all'immagine o di tecnologia, le ore scorrono veloci.
lunedì 19 febbraio 2018
Robotica!
I ragazzi del Majorana di Grugliasco (con la loro professoressa) hanno insegnato ai bambini delle tre classi quinte della scuola Ciari a costruire un robot e a programmarlo.
Divertimento assicurato, bravi tutti!
Laboratori di Scracht!
Per il secondo anno sono venuti a lavorare al nostro fianco gli studenti dell'Istituto Majorana di Grugliasco, per insegnarci a programmare semplici giochi con Scratch.
L'esperienza quest'anno è stata vissuta da tutte le classi quarte e quinte della scuola Ciari.
Divertimento assicurato! Se è vero che nel futuro la maggioranza dei lavori richiederà una buona conoscenza della programmazione informatica noi ci stiamo, nel nostro piccolo, già preparando!
Per chi volesse conoscere Scratch: https://scratch.mit.edu/
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